Direttiva Europea Case Green: verso un futuro più sostenibile

L’Unione Europea ha dato il via libera alla direttiva Case Green, un provvedimento chiave per la decarbonizzazione del settore edile e il raggiungimento di ambiziosi obiettivi climatici. In attesa di scoprire quali saranno le ripercussioni sul settore termoidraulico, facciamo chiarezza sulle ultime novità.

La Direttiva Case Green recentemente approvata stabilisce che, entro il 2050, l’Unione Europea si pone l’ambizioso obiettivo di decarbonizzare il patrimonio edilizio residenziale, raggiungendo un consumo energetico pari a zero. Per realizzare questo traguardo, i singoli Stati membri dovranno elaborare piani specifici per la riduzione dei consumi energetici negli edifici residenziali. Il 2020 fungerà da anno di riferimento, rappresentando il punto di partenza per un graduale processo di decarbonizzazione che culminerà nel 2050.

Per raggiungere questo obiettivo, la direttiva punta su:

  • Aumento dell’efficienza energetica degli edifici attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative e soluzioni digitali;
  • Impiego di fonti rinnovabili per la produzione di energia, come pannelli solari e pompe di calore;
  • Riduzione graduale dell’utilizzo di combustibili fossili per il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici;
  • Formazione di professionisti del settore edile per garantire la qualità degli interventi di riqualificazione energetica.

La direttiva Case Green rappresenta un’opportunità per ridurre i costi in bolletta dei cittadini migliorando il comfort abitativo negli edifici e garantendo un ambiente interno sano e confortevole.
Allo stesso tempo le nuove regole puntano a creare nuovi posti di lavoro nel settore della riqualificazione energetica, stimolando la crescita economica.

Tuttavia, rimangono alcune sfide, come gli elevati costi degli interventi di riqualificazione energetica, che potrebbero gravare eccessivamente su alcune categorie di cittadini e senza dubbio la necessità di un piano di finanziamenti adeguato per sostenere la transizione verso un parco immobiliare a emissioni zero.

Caldaie: il progressivo stop agli incentivi per i combustibili fossili

Mentre la prima versione della Direttiva sull’Efficienza Energetica degli Edifici prevedeva il divieto di incentivi per le caldaie a combustibili fossili già dal 2024, la data è stata posticipata al 2040.
Tuttavia, per anticipare la transizione verso sistemi di riscaldamento più sostenibili, dal 2024 non sarà più possibile installare nuove caldaie a gas o a metano negli edifici di nuova costruzione. Per le ristrutturazioni, invece, il divieto di installazione di nuove caldaie a combustibili fossili scatterà dal 2040.

C’è però una novità: dal 2024 sarà possibile incentivare l’installazione di sistemi di riscaldamento ibridi, che combinano caldaie e pompe di calore, rappresentando un passo intermedio verso un futuro energetico più efficiente e sostenibile.

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